Fiducia consumatori in aumento a luglio 2026 secondo l’ISTAT
Fiducia consumatori e imprese in Italia in crescita a luglio 2026: i dati ISTAT mostrano segnali positivi per l’economia. La fiducia degli italiani torna a migliorare nel mese di luglio 2026. Secondo le ultime rilevazioni dell’ISTAT, il clima di fiducia dei consumatori registra un incremento, passando da 92,4 a 94,2 punti. Un dato che evidenzia un maggiore ottimismo delle famiglie rispetto alle prospettive economiche generali e personali.
L’aumento dell’indice riguarda quasi tutte le componenti che contribuiscono alla formazione del clima di fiducia. L’ISTAT sottolinea infatti che le variabili considerate mostrano un andamento positivo, con due sole eccezioni: i giudizi sulla situazione economica familiare, che registrano un lieve peggioramento, e le opinioni sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale, che evidenziano una riduzione.
Il miglioramento del sentiment dei consumatori rappresenta un segnale importante perché la fiducia delle famiglie è strettamente collegata alle decisioni di spesa. Un clima più favorevole può infatti sostenere i consumi interni, elemento fondamentale per la crescita dell’economia italiana.
Fiducia delle imprese italiane: crescita moderata a luglio
Anche il mondo delle imprese mostra segnali di recupero. L’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sale infatti da 95,3 a 95,6 punti. Si tratta di un incremento più contenuto rispetto a quello registrato dai consumatori, ma comunque positivo in un contesto economico caratterizzato da molte incognite.
A trainare il miglioramento sono soprattutto due comparti strategici dell’economia italiana: manifattura e servizi.
Nel settore manifatturiero le aziende mostrano maggiore fiducia rispetto alle condizioni operative e alle prospettive future. Anche il comparto dei servizi registra un andamento favorevole, confermando il ruolo sempre più centrale del terziario nell’economia nazionale.
Costruzioni in calo: il settore resta sotto pressione
Non tutti i comparti, però, seguono la stessa direzione. L’ISTAT evidenzia infatti un calo della fiducia nel settore delle costruzioni, che rappresenta uno degli ambiti più sensibili alle dinamiche dei costi, agli investimenti e alle politiche di incentivo.
Il rallentamento del comparto edilizio potrebbe riflettere una fase di maggiore prudenza da parte delle imprese, dopo gli anni caratterizzati dalla forte spinta degli incentivi per la riqualificazione energetica e gli interventi immobiliari.
Economia italiana: segnali incoraggianti ma con alcune criticità
I dati ISTAT di luglio 2026 restituiscono quindi un quadro complessivamente positivo, con una crescita della fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese. L’aumento dell’ottimismo delle famiglie e il miglioramento della percezione delle aziende rappresentano elementi favorevoli per la seconda parte dell’anno.
Restano tuttavia alcune criticità, soprattutto sul fronte del potere d’acquisto delle famiglie e della capacità di risparmio, oltre alle difficoltà che interessano alcuni settori produttivi come quello delle costruzioni.
La fiducia sarà nei prossimi mesi un indicatore fondamentale per valutare la solidità della ripresa economica italiana e la capacità di famiglie e imprese di affrontare le nuove sfide del mercato.